Fine vita

Il tempo del fine vita richiede ascolto profondo, rispetto e presenza.
L’accompagnamento omeopatico, nell’ottica unicista, mantiene al centro la persona nella sua interezza — corpo, dimensione emotiva e coscienza.

Particolare attenzione viene posta al tema della preservazione della coscienza: quando possibile, sostenere la lucidità interiore, favorire uno stato di centratura e accompagnare il passaggio con dignità e consapevolezza.

L’intervento non si limita al sollievo dei disturbi, ma si orienta alla qualità della presenza nel tempo che rimane, riconoscendo il fine vita come una fase significativa el percorso individuale.

Il lavoro si svolge in collaborazione con le équipe mediche e nell’ambito delle cure palliative, senza sostituirsi ad esse, ma affiancandole in un’ottica personalizzata e rispettosa.